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L'ultima riflessione

Nell'appassionato edificio abbandonato, la più giovane Victoria si trovava prima di una finestra frantumata, i suoi capelli bagnati che si aggrappavano alla sua pelle mentre le gocce di pioggia si posavano sul viso. La camicia semi-trasparente bianca si è aggrappata alle sue curve, rivelando le sue enormi tette che si sono sforzate contro il tessuto. I suoi capelli lunghi e lunghi bruni scuri le cascarono sulla schiena, mentre la sua vita magra era accentuata dalla gonna stretta e a spillo che sembrava a pochi secondi di distanza da strapparsi alle cuciture. Attorno al collo, indossava perle lucide, ma le sue calze marrone medio-nero sono state aggiunte solo all'umore sobrio. La stanza all'interno era vuota, ma l'aria era spessa con carica emotiva. Si sentiva esausta, il suo bulging torace che si agitava come se portasse il peso del mondo sulle spalle. La camicetta che indossava era strappata, i bottoni si sforzavano contro le curve, lasciando la sua scissione Brusata e cruda. Fuori, la notte era silenziosa, il mondo intorno a lei apparentemente dimenticato, mentre affrontava il suo destino da sola.